1964
Nella sua recensione del 3 settembre 1964 sul New York Times, "Music: The Varese Concert", Howard Klein documentò un'importante esibizione di Max Neuhaus durante un tributo al "padre della musica elettronica", Edgard Varèse.
Il concerto faceva parte del secondo New York Avant-Garde Festival e vedeva Neuhaus come percussionista principale. Il concetto di "suono organizzato" di Varèse – la visione della musica come corpi sonori in movimento nello spazio – fu un precursore cruciale delle successive teorie di Neuhaus.
Klein descrisse l'esibizione di Neuhaus nel contesto dello stile ritmicamente complesso e dissonante di Varèse. All'epoca, Neuhaus era celebrato per la sua capacità di tradurre suoni ad alta intensità, "stratosferici", in precisi movimenti fisici.
Sebbene il concerto si concentrasse sulle opere consolidate di Varèse (che spesso impiegavano enormi schieramenti di strumenti e altoparlanti), evidenziò l'energia massimalista che Neuhaus avrebbe poi eliminato per creare le sue opere quasi silenziose, Times Square.